Sasha Torrisi | Tributo a Lucio Battisti

Sasha Torrisi  inizia a suonare fin da piccolo il pianoforte e si approccia alla chitarra nell'adolescenza. Ha sempre cantato e inizia a fare esperienze live nei primi anni '90 con alcune band suonando in piccoli locali di Parma, la sua città.. Casualmente conosce nel 1993 i Timoria, band bresciana che in quegli anni sta portando una ventata d'aria nuova e che, insieme ai Litfiba, segnerà una pagina importante del rock italiano. Stringe subito un buon rapporto d'amicizia, soprattutto con il cantante Francesco Renga e con Omar Pedrini (chitarrista, compositore ed autore di gran parte dei brani).

Nel 1995 lascia l'Italia per un'esperienza lavorativa che lo porta a vivere nel Regno Unito (Londra e Cardiff) e negli Stati Uniti (Detroit, Seattle e San Francisco). Le strade di Sasha e dei Timoria si incrociano più volte fino al 1997 quando annunciano l'imminente separazione del gruppo dal cantante, avviatosi poi ad una fortunata carriera solista. Il progetto Timoria prosegue ma con un nuovo sound e soprattutto un nuovo cantante. Arriva così Sasha non come sostituto di Renga, ma per avviare un lavoro con nuova linfa vitale mantenendo la stessa verve artistica. Inizia un capitolo importante della vita di Sasha, infatti nei primi mesi del 1998 iniziano a collaborare, scrivendo nuovo materiale nello studio dell’ artista Marco Lodola a Pavia, con il quale fondano Lodolandia, una “factory” dove avvengono costanti collaborazioni e contaminazioni artistiche trasversali di ogni genere, tra cinema, teatro, musica, poesia, pittura etc.

Esce a gennaio 1999 il singolo “Deserto”, che apre la strada al primo album di Sasha coi Timoria (il settimo della band), dal titolo “1999”. Il testo dell'ultima traccia, tra l'altro, “L'Amore E' Un Drago Dormiente”, porta la firma dello scrittore Aldo Busi. Da subito inizia un tour che li porta a esibirsi in tutta Italia e in Francia. Sono più di 100 i concerti realizzati in circa 9 mesi. Durante questo tour hanno anche occasione di suonare ai “vernissage” di Marco Lodola, che è anche autore della bellissima copertina che l'artista pavese ha realizzato per l'album.

Nello stesso periodo conosce e inizia a collaborare con un pilastro della musica italiana, Giulio Rapetti in arte Mogol, e diventa docente d'interpretazione della sua scuola di musica “C.e.t.” a Toscolano Umbro (Terni), dove conosce e lavora con tanti artisti italiani tra cui gli amici Gianni Bella e Giuseppe Anastasi.
Il 2001 è l'anno dell'album “El Topo Grand Hotel”, anticipato dall'uscita del singolo “Sole Spento” vero successo e tormentone in tutte le radio e televisioni nazionali. Tante sono le collaborazioni all'interno del disco, come le poesie scritte e recitate da Alejandro Jodorowsky e da Lawrence Ferlinghetti, il sax e il flauto di James Thompson (ex Zucchero Fornaciari) e la collaborazione nel brano “Mexico”, scritto da Sasha con gli Articolo 31. Dopo un periodo di promozione del disco, i Timoria partono subito per un lungo tour e tra le apparizioni live più importanti si possono menzionare quella del tradizionale 1° maggio a Roma in piazza S. Giovanni e l'Heineken Jammin' Festival, dove, davanti a un pubblico di oltre 300 mila persone, si esibiscono anche gli Stereophonics, Alanis Morissette e Vasco Rossi. La più grande soddisfazione arriva quando vengono invitati ad aprire il concerto degli U2 allo stadio “Delle Alpi” di Torino. Quello stesso anno ottengono il disco d'oro per aver raggiunto e superato le 50.000 copie vendute e parecchi premi di qualità e critica per aver realizzato un prodotto originale e per aver toccato temi interessanti e poco scontati.
In quel periodo il regista Dario Migliardi propone al gruppo di realizzare la colonna sonora del film "Un Aldo Qualunque" il cui protagonista è Fabio de Luigi al suo esordio sul grande schermo. Il lungometraggio viene promosso sul palco del teatro Ariston di Sanremo, infatti nel 2002 i Timoria vengono invitati dal conduttore Pippo Baudo a partecipare alla 52sima edizione del Festival nella categoria “Big” con il brano “Casa Mia”, primo singolo dell’album “ Un  Aldo qualunque sul treno magico" e colonna sonora del fim.
Successivamente inizia l'ennesimo tour in tutto il territorio nazionale e sono tante le soddisfazioni, come la partecipazione all'Mtv Day a settembre dello stesso anno, anche se la band sta pensando già con 5 differenti mentalità e soprattutto differente è l'esigenza d'espressione artistica dei suoi componenti.
Il 2003 è l'anno dello scioglimento dei Timoria e per salutare in musica i tantissimi fans , pubblicano un doppio album,"Timoria Live: Generazione Senza Vento", registrato durante l'ultimo tour.

Conclusa l'esperienza con la band, Sasha si dedica prevalentemente alla pittura che lo porta a esporre e vendere le sue opere ovunque in Italia e in Europa per quasi 4 anni.
Nel frattempo si cimenta anche in collaborazioni con giovani gruppi del panorama musicale italiano. Con gli Hidea canta il brano “Amelie” e con gli Almavenus realizza il brano “Ipnotica”. Canta 5 canzoni in un album tributo a Bob Marley in occasione del venticinquesimo anniversario dalla sua scomparsa. 

Nel settembre 2009, dopo un periodo di grande ricerca sonora, esce il primo disco solista di Sasha dal titolo “Un nuovo me”. Un EP rigorosamente autoprodotto contenente 4 brani scritti e arrangiati dallo stesso Sasha dal sound “Brit-Pop”. Viene anche realizzato il videoclip del singolo “Nuovo Me” trasmesso in rotazione su tutti i canali musicali italiani. Dopo l’uscita del disco d’esordio, inizia un lungo tour fino a dicembre 2011, quando realizza il videoclip del secondo singolo “Nell'aria”.

Attualmente è in procinto di realizzare il suo nuovo album mentre è costantemente in tour anche con i progetti paralleli che non abbandona mai.


Progetti paralleli

REZOPHONIC: dal 2006 Sasha collabora attivamente a questo progetto benefico ideato e realizzato da Mario Riso col supporto di AMREF. Consiste nel realizzare album e promuoverli attraverso spettacoli live, il cui fine utimo è la sensibilizzazione e la raccolta di fondi per realizzare pozzi d'acqua nel Kajado, una zona arida dell'Africa tra Kenia e Tanzania in cui manca di tutto, ma soprattutto il bene primario per la sopravvivenza. Al progetto collaborano circa 150 artisti del rock italiano tra cui: Caparezza, Negramaro, Roy Paci, Negrita, Lacuna Coil, Le Vibrazioni, L’Aura, Andy e Livio dei Bluvertigo, Enrico Ruggeri, Eva Poles dei Prozac+, Pino Scotto, Piero Pelù, Alex Britti e molti altri. In questi anni di attivita’ sono stati realizzati tre dischi, "Rezophonic" nel 2006, "Rezophonic2 – Nell’acqua" nel 2011 in cui Sasha interpreta il brano "Love", e "R3zophonic" nel 2014 in cui canta "WodaWoda" di e con Piero Pelù.  Grazie ai dischi, i gadget ed i tantissimi concerti realizzati, il progetto vanta di aver realizzato 158 pozzi d’acqua pulita, 15 cisterne per la raccolta d’acqua piovana e 3 scuole.


LUCIO BATTISTI: nel settembre 2008 Sasha organizza un grande concerto-tributo a Parma in occasione del decennale dalla scomparsa di Lucio Battisti con l'intervento amichevole di tantissimi artisti noti al grande pubblico tra cui Platinette e Gianni Bella. La risonanza dell’evento, il calore dimostrato dal pubblico presente quella sera e la passione per colui che è stato un punto di riferimento artistico e pietra miliare della musica italiana, hanno spinto Sasha a riproporre questo omaggio in tutte le piazze italiane reinterpretandolo in una chiave più rock ed attuale e riscuotendo un successo inaspettato.
Da qualche mese Sasha è affiancato, solo in occasioni speciali, da chi con Lucio Battisti ha realizzato quattro album, il chitarrista milanese Massimo Luca.